Giuseppe Forciniti Commercialista e Consulente del lavoro studio

Vai ai contenuti
Studio Forciniti, QR Code
Programma di Governo Conte-bis
Ancora in attesa di certezze sulla nascita del nuovo esecutivo, vediamo le principali novità fiscali contenute nel programma di Governo Conte in base alla bozza in circolazione in queste ore. Con riferimento alla legge di bilancio per il 2020 sarà perseguita una politica economica espansiva: neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, deburocratizzazione e semplificazione amministrativa, maggiori risorse per scuola, università, ricerca e welfare.
Occorre: ridurre le tasse sul lavoro, a vantaggio dei lavoratori;
individuare una retribuzione giusta (“salario minimo”), garantendo le tutele massime a beneficio dei lavoratori;
approvare una legge sulla rappresentanza sindacale;
individuare il giusto compenso anche per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti;
realizzare un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali;
introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni, recepire le direttive europee sul congedo di paternità obbligatoria e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata
misure di sostegno alle famiglie con persone con disabilità e alle famiglie numerose.
Ovviamente, questa ennesima modifica, ha di nuovo acceso gli animi sulle polemiche in mertito alla tardività con cui sono stati resi pubblici i dati degli ISA, dopo che le scorse settimane i professionisti si erano rivolti ai Garanti dei contribuenti regionali per chiederne l'applicazione facoltativa (si veda l'articolo ISA 2019: continuano le proteste. Critici anche alcuni Garanti Regionali). Le motivazioni per lamentarsi sugli ISA non scarseggiano, non tanto per lo strumento in se nato con l'intento di superare gli studi di settore, ma per la tempistica con cui l'amministrazione ha rilasciato gli strumenti per la loro applicazione. Basti pensare ad esempio al fatto che la circolare dell'Agenzia delle Entrate con i primi chiarimenti sul tema è stata pubblicata solamente il 2 agosto 2019.

Isa, compensazioni a rischio se i controlli abbassano il voto
I controlli successivi sugli Isa rischiano di rendere inefficaci le compensazioni senza visto se il ricalcolo del punteggio dovesse far venire meno il regime premiale. È l’orientamento (ancora ufficioso) dell’agenzia delle Entrate emerso nei recenti incontri con gli enti associativi (risposta ai quesiti di Rete Imprese Italia, convegno del 24 luglio 2019). La vera novità nell’ambito del regime premiale previsto per i contribuenti più virtuosi riguardo agli Isa è quella che consente a chi ottiene un punteggio di affidabilità almeno pari a otto, l’esonero dal visto di conformità per compensare i crediti di importo fino a 50mila euro per l’Iva e di 20mila euro rispettivamente per le imposte dirette e per l’Irap. Ma che cosa potrà accadere se, in seguito a successivi controlli, sarà disconosciuto il punteggio che permette l’utilizzo del credito senza visto e il contribuente, nel frattempo, avrà effettuato le compensazioni? La risposta delle Entrate a oggi ancora ufficiosa - perché non confluita nella circolare 17/E - è stata ferma.
Le prossime scadenze Dichiarazione redditi Unico 2019
Le prossime scadenze Dichiarazione redditi Unico 2019
Oneri deducibili
Created by G. Forciniti ©
Studio Forciniti
Torna ai contenuti